La musica che unisce l’Italia

La musica che unisce l’Italia

giu 02
La musica che unisce l’Italia

2 Giugno, Festa della Repubblica.

Ieri, sessantotto anni fa, un referendum nazionale decise se chiamarci Repubblica o Monarchia. Vinse il primo, per una manciata di voti.

Non possiamo dire di essere uniti. Non lo siamo. Ci insultiamo ancora con “terrone” e “polentone”, ci sono mondi e modi diversi a seconda della Regione (e in alcuni casi anche della Provincia o addirittura del Comune). La diversità di provenienza è ancora un discrimine fortissimo, l’economia e l’industria sono dicotomizzate in Nord Prosperoso e Sud Retrogrado. I problemi non si contano quasi più.

C’è chi, per questo motivo, propone un federalismo fiscale-politico alla statunitense o tedesca. Non so dire se sia la soluzione migliore, ma di certo non abbiamo un American Dream o una storia d’unità secolare come in Germania. Alla gran parte di noi manca l’identità, linfa fondamentale per qualsiasi unione federale; un istintivo riconoscere nell’Italia la nostra Patria, la nostra Terra, la nostra Casa.

“Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. La televisione ha fatto quello che poteva (principalmente nel diffondere la lingua), con successi indubbi e insuccessi discutibili. Ad oggi, 2014, cosa possiamo dire dell’Italia Unita? E cosa possiamo fare?

Ho trovato un bellissimo video, espressione moderna del detto “la musica unisce i popoli”. Siamo più popoli, e nessuno vuole cancellare le radici peculiari di ognuno; ma più sostrati possono coesistere.

Penso sia compito nostro, delle “nuove generazioni” prima di chiunque altro, di ricucire i brandelli di questo Bel Paese, nel sentimento collettivo prima ancora che nella politica e nell’economia, e di sentirci un popolo solo.

Chissà se la musica, le arti, Internet, le sottoculture, lo sport, la letteratura non possano dare una mano.

Buona festa a tutti.

Fra Fra (8 Post)

20 anni, studente di psicologia, scrittore, cazzaro, poetaro. Almeno credo. Mi piacciono tante cose, scrivo di altrettante. Sono autore qui e su "La Stessa Medaglia". Vivo come capita. Sono pigro nel corpo. Sogno.


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