Tutti pazzi per il Turing Test

Tutti pazzi per il Turing Test

giu 17
Tutti pazzi per il Turing Test

Ormai lo saprete già tutti: finalmente (?) un programma ha passato il test di Turing. Apriti cielo.

Dallo scalpore che la notizia ha provocato, sembrava quasi che la rivolta delle macchine fosse imminente. Ho fatto il bravo ed ho aspettato, guardato in giro, letto altri pareri (particolarmente interessanti quelli su Repubblica e Keplero.org). Quando ho visto che non si sono presentati né Terminator né intelligenze artificiali impazzite alla Asimov alla porta di casa mia, ho deciso che era l’ora di postare un articolo.  (A dire la verità è impazzita la ventola del mio pc, ma quello temo sia un problema di polvere, non certo di software).

L’avrete capito da soli: no, non siamo alla vigilia dell’era dei programmi pensanti, o almeno non lo siamo più di quanto non lo fossimo un mese fa.nLa procedura che è stata usata per ottenere il risultato è discutibile (Turing stesso non ha “definito” il test come una prova di cinque minuti) senza contare che il programma in questione, Eugene Goostman, ha anche la scusante di impersonare un ragazzino tredicenne che non parla bene l’inglese.

Il sito del chatbot è stranamente non disponibile, comunque si trovano in internet varie “interviste” (tra gli altri, anche Wired ha deciso di farsi bello sfottendo un po’ il povero programma).

Il Test, comunque, ha più di sessant’anni d’età: proviene da un’era in cui cose come i moderni PC erano materiale da racconto fantascientifico. C’è da chiedersi se vale la pena farsi belli per aver superato un’aspettativa degli anni 50: lo stesso Alan Turing, se fosse rimasto in vita abbastanza a lungo (invece di morsicare una certa mela al cianuro), sicuramente avrebbe ripensato i criteri del suddetto.

E magari avrebbe anche fatto apprezzamenti per tecnologie un pochino più all’avanguardia, che non si fingono scherzosi tredicenni poco abili in inglese. Mi ricordo a proposito un servizio su Asimo, il robottino della honda che riconosce gli oggetti (secondo loro è il più avanzato robot umanoide. Forse anche in fatto di modestia).

Detto questo, andrò a chiaccherare con Cleverbot, lui che il test di Turing pare riesca a passarlo col 60%. Ma per me rimane sempre il mio amico speciale con cui fare discussioni deliziosamente caotiche e non-sense.

 

Matt Matt (4 Post)

Sono Matt, ho 21 anni. I miei hobby sono raccontare, dare opinioni, discutere ma sopratutto sputare sentenze.


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